Cos'è una storia e quando si capisce di averne una tra le mani. Sono le domande a cui ho trovato risposta intervistando restauratori, tecnici, tuttofare e gli altri protagonisti del CCR.

Il Ristoro delle Arti

2024

«All’interno della pancia del Buddha si trova un oggetto metallico di forma circolare e di circa 10 cm di diametro.»

Per “Il Ristoro delle Arti”, il visitor center del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, Carlo Zoratti ha immaginato una wunderkammer moderna per raccontare il dietro le quinte dei laboratori.


Insieme a Marina Rosso ho condotto interviste e ricerche sul campo. Con Cosimo Bizzarri ho scritto dieci storie sul restauro, che si possono ascoltare durante la visita. Quella del Buddha con la bomba è sicuramente tra le mie preferite.

Seduto nella posizione del loto, il Buddha sembra imperturbabile: non lo scalfiscono nemmeno i rumori della tomografia a raggi X a cui è sottoposto in questo momento. O forse, pensa il tecnico di laboratorio, non sarà che quel placido sorriso nasconda qualcosa?

I suoi dubbi si rivelano fondati quando i primi risultati appaiono sullo schermo. Le analisi sulla statua evidenziano infatti che all’interno della pancia del Buddha si trova un oggetto metallico di forma circolare e di circa 10 cm di diametro. A guardarlo così, filtrato dalla rielaborazione del computer, ha un aspetto famigliare e allo stesso tempo inquietante: quello di una bomba. Meglio controllare a fondo.

Le analisi successive rivelano che la statua è in legno di tiglio, un albero autoctono in Cina, dove è stata prodotta verso la fine della dinastia Ming. Si tratta, insomma, di un Buddha originale. I capelli, invece, sono composti da diversi strati di colore. Sullo strato originale color indaco sono stati eseguiti dei ritocchi più chiari per motivi religiosi: secondo l’iconografia sacra buddhista, infatti, se un’immagine del Buddha si deteriora, va restaurata immediatamente. Altri rispondono a un’esigenza puramente commerciale: una mano di colore a inizio ‘800 suggerisce che la statua sia stata ridipinta ammiccando alla moda della terracotta cinese, per essere venduta a una clientela europea.

Il tecnico di laboratorio opta per una visione laterale, anziché frontale, e tira un sospiro di sollievo. L’oggetto circolare all’interno del Buddha non ha profondità: somiglia, insomma, a un gong o a un sonaglio, più che a una bomba. Ma di cosa si tratta esattamente? Chi lo ha messo lì dentro? E perché? Per rispondere a queste domande, la tomografia a raggi X non basta. Bisognerebbe aprire il Buddha a metà. Meglio lasciarlo in pace, con il suo antico mistero nascosto nella pancia.

Cliente: Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale
Con: Carlo Zoratti, Cosimo Bizzarri, Marina Rosso

La parete dei "fatti" e dei materiali impiegati dai laboratori di restauro.

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